Per salvare l’Italia dal rischio fallimento e dalla speculazione internazionale, e volendo nel contempo evitare un’imposta patrimoniale che azzererebbe le possibilità di rinascita industriale e di sviluppo del Paese, il governo sta pensando a una tassa una tantum su base volontaria.
Si pensa infatti di far pagare centododici euro e cinquanta a tutti coloro che vogliono l’iscrizione del proprio nome nell’elenco di quelli a cui piace la fica; si tratta di un librone di cuoio rilegato in oro che verrà conservato sull’Aventino, in uno di quei cortiletti tanto belli che dalla strada neanche si immaginano e che invece sono la parte più meravigliosa della già di per sé gradevolissima città di Roma.
Certuni, per raccomandazione o perché figli e nipoti di raccomandati, invalidi civili, decorati al merito, padroni di cani o altro, stanno già brigando per entrare nell’elenco senza pagare il giusto; ma stavolta, assicura il sottosegretario Brabrio, stavolta tutto verrà fatto come si deve, e non verranno tollerate intrusioni.
Napolitano ha espresso ruttando il proprio plauso.